prototipo autogyro tractor trattivo jet-volt hybrid

L'autogiro è un velivolo ad ala rotante costantemente in autorotazione, questo gli conferisce dei vantaggi rispetto ad un ala fissa ma richiede il doppio della potenza per volare. Per questo motivo totalmente elettrico non avrà autonomia accettabile. Con l'istallazione di un jet-volt turbogeneratore a gasolio -kerosene diventa un ibrido,potendo volare sia a batterie che a gasolio o kerosene, questo ne fa un velivolo molto più sicuro.

Su di un ULM ad ala fissa è più difficile (se non impossibile) istallare tutto questo carico di propulsione, secondo le direttive del dpr 133 luglio 2010 che gli assegna 450 kg. a pieno carico  mentre l'autogiro dispone di 550 kg.

Altro vantaggio è il fatto di disporre di 100 kw.  130 hp più i 70 kw. delle batterie che permettono di alimentare anche un climatizzatore per l'abitacolo e la prerotazione.

Da non trascurare l'affidabilità della sola turbina che ha un TBO di 5 mila ore.

 

Uno schema di una ditta tedesca che commercializza l'ibrido

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Commenti: 6
  • #1

    giorgio (sabato, 29 aprile 2017 15:11)

    Sembra un bel design seguirò gli sviluppi futuri , buon lavoro

  • #2

    Fabri (domenica, 29 ottobre 2017 07:10)

    Ho molti dubbi sul tipo di propulsione adottato. Vedremo gli sviluppi

  • #3

    Claudio (lunedì, 30 ottobre 2017 09:33)

    Rispondo a Fabri: I dubbi li abbiamo tutti ed è un bene averne, il mio dubbio è l'affidabilità , i sistemi elettrici dovranno essere ridondanti in modo che anche se saltasse un circuito elettronico un altro possa sopperire,per questo ho chiesto all'azienda costruttrice queste sicurezze.
    l'ibrido è già una realtà e gia viene applicato http://equatoraircraft.com/aircraft.html questo velivolo monta un motore wankel e un generatore noi vogliamo usare una microturbina ma poi il resto è uguale .

  • #4

    Claudio (giovedì, 04 gennaio 2018 21:15)

    Non è IDINTOS,
    ci tengo a precisare che a differenza dei progetti universitari ( es. IDINTOS) non siamo finanziati da nessuno, ci autofinanziamo in tutto e per tutto.
    A differenza di indintos finanziato con 3 milioni di euro e abbandonato oramai e dichiarato non volante ( http://www.lavocedilucca.it/post.asp?id=60584 ) noi con pochissime risorse economiche ma tanta competenza ,voglia ed esperienza finiremo questo progetto e volerà egregiamente.
    Anche perchè sono soldi di tasca nostra, e i soldi nostri hanno molto più valore aggiunto di quelli regalati dalla comunità europea.
    Abbiamo avuto alcune proposte ma non ci interessano quegli "ambienti" e faccendieri.

  • #5

    Claudio (giovedì, 04 gennaio 2018 21:51)

    Ho estrapolato una frase ,
    Il velivolo è destinato ad essere esposto in un luogo visibile a Pisa con lo stemma della regione Toscana e della Università. Il progetto non aveva lo scopo di produrre un aereo per volare; né poteva averlo, dato che, forse questo non è noto, il velivolo appartiene a Regione Toscana e Università di Pisa al 50%; il velivolo doveva essere ed è un dimostratore tecnologico, come avviene in tutti i casi in cui si progetta una nuovo velivolo; inoltre il peso del prototipo è elevato dato che sono state utilizzate vetroresine e non fibre di carbonio per non aumentare inutilmente i costi.

    Viene spontaneo un commento, addirittura si fa un monumento allo spreco.
    Faccio presente che a freidshaffen 2014 in un video su youtube alla domanda del giornalista "quando lo vedremo volare"? gli viene risposto a breve, questione di mesi.
    E poi... con 3 milioni di euro si sta a risparmiare 2mila euro di carbonio, a me queste giustificazioni non convincono.
    Idintos serviva a creare un polo aeronautico nel pisano ,terra di lunga storia aeronautica,.
    E come? CON UN VELIVOLO MONUMENTO .
    Siamo giusto in tempo, fra poco c'è il carnevale a Viareggio.

  • #6

    Claudio (venerdì, 05 gennaio 2018 09:03)

    Gradirei dal responsabile al progetto IDIONTOS un confronto tecnico (anche su questo blolg) avere delle delucidazioni, in tal proposito i miei interrogativi sono:
    Perchè meraviglia tecnologica ? per quale motivo più sicuro ? perchè consumerebbe minor carburante?
    Forse perchè si è ispirato agli innovatori del passato? i fratelli Wright ,loro avevano adoperato 2 catene da bicicletta come trasmissione alle due eliche invece idintos ha due piu moderne cinghie dentate.
    Ma sono sicuro che non avrò mai questo onore .